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> Harry Potter E I Doni Della Morte
 
NarutoUzumaki
Inviato il: Giovedì, 25-Giu-2009, 12:08
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I Doni della Morte (nell'originale inglese Deathly Hallows) sono tre oggetti magici che appaiono nella saga di Harry Potter, precisamente nell'ultimo libro, che si intitola appunto Harry Potter e i Doni della Morte.

Xenophilius Lovegood, padre di Luna Lovegood, rivela a Harry, Hermione e Ron l'esistenza di questi tre oggetti magici, creati secondo la leggenda dalla Morte stessa, attraverso i quali il possessore sarebbe diventato il "Padrone" o "Conquistatore della morte". I tre Doni della Morte vengono descritti ne La Storia dei Tre Fratelli, presente nel libro Le fiabe di Beda il Bardo, che Silente lascia in eredità ad Hermione dopo la propria morte. Essa parla di tre fratelli che, per attraversare un fiume impetuoso, utilizzarono la loro magia, sottomettendo la Morte, che colpiva chiunque attraversava il fiume a nuoto. Apparsa a loro sottoforma di una figura incappucciata la morte si trovò costretta ad elargire loro dei "premi" per averla battuta, e dona quindi loro i Doni. I pochissimi che ne sono a conoscenza nel mondo magico più che come semplice fiaba ritengono che se posseduti tutti e tre dalla stessa persona essi (i Doni) darebbero un immenso potere alla persona in questione, rendendola praticamente invincibile e capace di qualsiasi cosa ("vincitrice della morte", appunto).

Nel corso della storia, tuttavia, l'unico dei tre Doni di cui si hanno chiare tracce è il primo, la Bacchetta di Sambuco.



I tre Doni della Morte sono, dunque:

La Bacchetta di Sambuco, una bacchetta magica immensamente potente e indistruttibile, che è anzi la più potente tra le bacchette magiche. In origine secondo la fiaba fu donata dalla Morte al fratello maggiore, identificato con Antioch Peverell. La Bacchetta di Sambuco, come dice il nome, è costituita da legno di sambuco e il suo nucleo magico è un pelo della coda di un thestral, sostanza estremamente potente e complessa dal punto di vista magico i cui poteri possono essere padroneggiati solo da maghi e streghe capaci di affrontare la morte. Nei secoli successivi appartenne a molti maghi, e tutti la ottennero uccidendo il proprietario precedente, finché non andò al fabbricante di bacchette Gregorovich e poi a Gellert Grindelwald, quindi a Albus Silente (che nel 1945 sconfisse Grindelwald). Silente prima di morire viene disarmato da Draco Malfoy, che diviene il legittimo proprietario della bacchetta, fino a quando non viene a sua volta disarmato (anche se con un'altra bacchetta) da Harry, che quindi ne diviene l'ultimo legittimo proprietario. Tuttavia, ignorando la natura della bacchetta, nessuno la prende e Silente viene seppellito con essa. Ma anche Voldemort brama di possedere la bacchetta e, dopo aver ucciso prima Gregorovich, profana la tomba di Silente e la raccoglie. Accortosi del fatto che la Bacchetta non aumentava i suoi poteri in quanto lui non ne era il legittimo padrone, Voldemort ucciderà Piton convinto che sia questi il vero possessore della bacchetta, essendo l'uccisore di Silente, ma nel duello finale fra Harry e Voldemort la bacchetta riconosce Harry come proprietario e questo causa la morte di Lord Voldemort. Harry decide di riporla nella tomba di Silente, ritenendo così di porre fine, se non sarà mai sconfitto, al potere della bacchetta.

La Pietra della Resurrezione, una pietra in grado di evocare i morti in uno stato di semi-vita. È incastonata nell'anello dei Gaunt, discendenti da Salazar Serpeverde e da Cadmus Peverell, il secondo fratello, primo proprietario della Pietra. Viene recuperata da Silente, che la nasconde nel boccino lasciato in eredità ad Harry. L'anello dei Gaunt contiene sia un Dono sia un Horcrux di Voldemort: da questo si deduce che quest'ultimo ignorasse l'esistenza o almeno il potere della Pietra. Si perde nella foresta, quando Harry ne sfrutta il potere per evocare temporaneamente gli spiriti dei suoi genitori, di Sirius e di Lupin.

Il Mantello dell'Invisibilità. Venne donato dalla Morte a Ignotus Peverell, lontano antenato di Harry, sepolto a Godric's Hollow. Il Dono viene passato in eredità fino a giungere ad Harry. Il Mantello ha molte caratteristiche peculiari che lo rendono diverso dagli altri, tra cui l'immunità all'Incantesimo di Appello e l'immutabilità nel tempo (non si rovina mai).
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NarutoUzumaki
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I Doni della Morte (nell'originale inglese Deathly Hallows) sono tre oggetti magici che appaiono nella saga di Harry Potter, precisamente nell'ultimo libro, che si intitola appunto Harry Potter e i Doni della Morte.

Xenophilius Lovegood, padre di Luna Lovegood, rivela a Harry, Hermione e Ron l'esistenza di questi tre oggetti magici, creati secondo la leggenda dalla Morte stessa, attraverso i quali il possessore sarebbe diventato il "Padrone" o "Conquistatore della morte". I tre Doni della Morte vengono descritti ne La Storia dei Tre Fratelli, presente nel libro Le fiabe di Beda il Bardo, che Silente lascia in eredità ad Hermione dopo la propria morte. Essa parla di tre fratelli che, per attraversare un fiume impetuoso, utilizzarono la loro magia, sottomettendo la Morte, che colpiva chiunque attraversava il fiume a nuoto. Apparsa a loro sottoforma di una figura incappucciata la morte si trovò costretta ad elargire loro dei "premi" per averla battuta, e dona quindi loro i Doni. I pochissimi che ne sono a conoscenza nel mondo magico più che come semplice fiaba ritengono che se posseduti tutti e tre dalla stessa persona essi (i Doni) darebbero un immenso potere alla persona in questione, rendendola praticamente invincibile e capace di qualsiasi cosa ("vincitrice della morte", appunto).

Nel corso della storia, tuttavia, l'unico dei tre Doni di cui si hanno chiare tracce è il primo, la Bacchetta di Sambuco.



I tre Doni della Morte sono, dunque:

La Bacchetta di Sambuco, una bacchetta magica immensamente potente e indistruttibile, che è anzi la più potente tra le bacchette magiche. In origine secondo la fiaba fu donata dalla Morte al fratello maggiore, identificato con Antioch Peverell. La Bacchetta di Sambuco, come dice il nome, è costituita da legno di sambuco e il suo nucleo magico è un pelo della coda di un thestral, sostanza estremamente potente e complessa dal punto di vista magico i cui poteri possono essere padroneggiati solo da maghi e streghe capaci di affrontare la morte. Nei secoli successivi appartenne a molti maghi, e tutti la ottennero uccidendo il proprietario precedente, finché non andò al fabbricante di bacchette Gregorovich e poi a Gellert Grindelwald, quindi a Albus Silente (che nel 1945 sconfisse Grindelwald). Silente prima di morire viene disarmato da Draco Malfoy, che diviene il legittimo proprietario della bacchetta, fino a quando non viene a sua volta disarmato (anche se con un'altra bacchetta) da Harry, che quindi ne diviene l'ultimo legittimo proprietario. Tuttavia, ignorando la natura della bacchetta, nessuno la prende e Silente viene seppellito con essa. Ma anche Voldemort brama di possedere la bacchetta e, dopo aver ucciso prima Gregorovich, profana la tomba di Silente e la raccoglie. Accortosi del fatto che la Bacchetta non aumentava i suoi poteri in quanto lui non ne era il legittimo padrone, Voldemort ucciderà Piton convinto che sia questi il vero possessore della bacchetta, essendo l'uccisore di Silente, ma nel duello finale fra Harry e Voldemort la bacchetta riconosce Harry come proprietario e questo causa la morte di Lord Voldemort. Harry decide di riporla nella tomba di Silente, ritenendo così di porre fine, se non sarà mai sconfitto, al potere della bacchetta.

La Pietra della Resurrezione, una pietra in grado di evocare i morti in uno stato di semi-vita. È incastonata nell'anello dei Gaunt, discendenti da Salazar Serpeverde e da Cadmus Peverell, il secondo fratello, primo proprietario della Pietra. Viene recuperata da Silente, che la nasconde nel boccino lasciato in eredità ad Harry. L'anello dei Gaunt contiene sia un Dono sia un Horcrux di Voldemort: da questo si deduce che quest'ultimo ignorasse l'esistenza o almeno il potere della Pietra. Si perde nella foresta, quando Harry ne sfrutta il potere per evocare temporaneamente gli spiriti dei suoi genitori, di Sirius e di Lupin.

Il Mantello dell'Invisibilità. Venne donato dalla Morte a Ignotus Peverell, lontano antenato di Harry, sepolto a Godric's Hollow. Il Dono viene passato in eredità fino a giungere ad Harry. Il Mantello ha molte caratteristiche peculiari che lo rendono diverso dagli altri, tra cui l'immunità all'Incantesimo di Appello e l'immutabilità nel tempo (non si rovina mai).
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